No, non mi interessa, non mi è mai interessato stare in verticale o fare la spaccata, come le bimbe della ginnastica artistica. Anche se sono davvero bellissime da guardare.

Non volevo nemmeno arrivare a toccarmi i piedi senza piegare le gambe e neanche torcere la mia colonna vertebrale come la tipa dell’esorcista.

Non volevo mettermi un turbante e neanche avere tanti “discepoli”.

Non ho mai voluto saltare da una posizione all’altra, non sono un grillo.

Io volevo avere la mente libera, fare chiarezza, respirare in modo che il respiro diventasse il mio migliore amico e mi traghettasse fuori dalla confusione.

Volevo che il mio corpo mi guidasse verso la pace mentale facendomi da àncora, ancòra e ancòra.

Ho sempre voluto imparare a tenere gli occhi fermi su un punto e sorridere, sentendo la pace scendere lentamente dalla fronte alle gambe, dalle labbra alla pancia.

Volevo un posto piccolo e silenzioso, nella foresta, lontano da tutti, dentro al tutto.

Volevo passare attraverso i muri, trasformarmi in un corvo, in un’aquila, e volare in alto, per vedere che non importa, non importa cosa facciamo, non importa che faccia abbiamo, non importa quante gambe abbiamo….semplicemente non importa.

Ho sempre desiderato smettere di desiderare o desiderare solo l’amore nel vuoto, quello che si fonde con la luce, che viaggia in tutte le direzioni, verso tutti, senza ostacoli.

Ho sempre voluto meditare in silenzio, realizzare la vacuità, vedere l’essenza.

Non mi è mai interessato fare yoga, ho sempre e solo voluto esserlo.